Il Grimorio degli Oli e degli Oleoliti
Scritto dalla mano di Eufrasia, Custode delle Erbe e discendente di Eufrosine
Salute a Voi, anime curiose che varcate la soglia del mio santuario verde! Io sono Eufrasia, erede della saggezza di Eufrosine, semidea del benessere e della gioia, e custode dei segreti che le piante sussurrano solo a chi sa ascoltare. Nel mio calderone di rame battuto da sette generazioni di guaritrici, trasformo i doni della terra in essenze che portano sollievo e bellezza.
È tempo di svelare un mistero che spesso confonde i mortali: comprendere la differenza tra un OLIO e un OLEOLITO, distinzione sottile ma fondamentale come quella tra la rugiada dell’alba e le lacrime della notte.
L’OLIO VEGETALE nasce quando i miei torchi antichi spremono i semi raccolti nel momento esatto in cui la pianta cede il suo potere. Goccia dopo goccia, cattura gli spiriti benefici che i saggi moderni chiamano vitamine A ed E, proteggendo la carne mortale dalle insidie del tempo che consuma.
L’OLEOLITO, creatura ben più complessa, si forma quando le erbe selvatiche, raccolte mentre cantavo antiche nenie sotto la volta celeste, si addormentano in un olio di girasole o di riso. Durante questo sonno, che duro quanto tre cicli lunari, la pianta svela i suoi segreti più intimi all’olio che l’abbraccia, cedendo le sue virtù nascoste come una confessione nell’oscurità.
I Tesori Liquidi del Mio Giardino Segreto
Queste essenze magiche potete trovarle nel mio regno di erbe e rimedi, l’Erboristeria I FIORI DI EUFRASIA
Gli Oli Primordiali
Olio di Mandorle dolci – Estratto mentre sussurravo incantesimi di dolcezza ai semi del Mandorlo sacro.
Per le viscere inquiete: Placa i tormenti intestinali come una ninna nanna cantata a un bambino irrequieto, scioglie le fiamme dell’infiammazione come neve su braci ardenti.
Per la pelle mortale: Le mie dita lo accarezzano sulla pelle tesa delle future madri, prevenendo i segni che la vita lascia come ricordo del suo passaggio. Scivola sotto le mie mani nei rituali di massaggio che sciolgono i blocchi dove si annidano i malanni.
Olio di Ricino – Strappato ai semi pericolosi del Ricinus, pianta che conosce sia la morte che la rinascita.
Con questo elisir oscuro risveglio i capelli addormentati, evoco la forza nelle unghie deboli come pergamene troppo sottili, e allungo le ciglia per catturare sguardi e desideri non confessati.
Olio di Cocco – Dono degli spiriti dell’oceano lontano, bianco come la luna che si riflette sulle acque notturne.
Per nutrire dall’interno: Sostiene il corpo esausto come un bastone sostiene il viandante. Nelle arti culinarie sostituisce il burro per chi segue sentieri alimentari diversi.
Per la carne esterna: Imprigiona l’umidità nella pelle come un incantesimo di conservazione. Sui capelli evoca volumi e bagliori che ricordano la luce delle stelle cadenti che ho raccolto nelle mie ampolle di vetro soffiato.
Olio di Jojoba – Dono del deserto, dove ho camminato scalza per comprendere i segreti delle terre aride.
Questo è il balsamo che cerco per le pelli mature segnate dalle stagioni, per le epidermidi assetate come terre senza pioggia da troppi cicli lunari. Penetra nei tessuti come i segreti penetrano nei sogni, lasciando morbidezza e sollievo. Le mie mani lo prediligono nei rituali di massaggio poiché scorre come pensieri sereni su pelle tormentata.
Olio di Germe di Grano – Carpito dal cuore stesso del chicco, dove dorme la promessa di vita futura.
Con esso prevengo i segni che il tempo e i cambiamenti lasciano sulla pelle delle donne, grazie allo spirito protettore che i mortali chiamano Vitamina E.
Risveglia la giovinezza nelle carni che hanno attraversato troppe stagioni. Nutre i capelli quando sono aridi come campi durante la siccità estiva.
Olio di Neem – Essenza amara e potente dell’albero sacro venuto dalle terre d’Oriente, raccolto quando nessuno guardava.
Protegge dal deperimento come un talismano invisibile, ricco di spiriti conservatori che combattono l’inevitabile passare del tempo.
Chiama a raccolta le difese nascoste del corpo contro i demoni dell’acne, le piaghe dell’herpes, le croste ribelli che tormentano il capo.
Sussurra parole di calma ai muscoli gridanti e alle ossa antiche che portano il peso delle memorie.
Traccia cerchi di protezione invisibili intorno a piante e animali, tenendo lontani i parassiti come un incantesimo di allontanamento.
Olio di Rosa Mosqueta – Distillato dai semi della Rosa Selvaggia che cresce dove il sentiero si perde nel bosco.
Gli Oleoliti Incantati
Oleolito di Iperico – Nato quando, al solstizio d’estate, raccolgo fiori dorati come il sole e li adagio nell’olio mentre recito formule antiche quanto le stelle.
Usatelo per ungere le articolazioni dove i demoni del dolore hanno costruito le loro dimore. Porterà sollievo come un bacio di madre sulla fronte febbricitante.
Calma le pelli arrossate dall’ira degli elementi o dal tocco fugace del fuoco.
Attenzione, anime imprudenti! Questo filtro cattura i raggi del sole come una trappola per farfalle – non esponetevi all’astro dopo averlo usato, o la vostra pelle si macchierà di scuro come una pergamena dimenticata troppo vicino alla fiamma!
Oleolito di Calendula – Creato dai fiori color dell’oro che ho raccolto cantando alle api, lasciati a dormire nell’olio sotto lo sguardo benevolo della luna crescente.
È gentile come la carezza di una madre sul viso di un bambino assonnato, ideale per le pelli delicate dei piccoli appena giunti nel mondo e degli anziani che si avvicinano al velo che separa i mondi.
Porta pace alle carni arrossate dal morso del vento invernale, dalle zanne del gelo o dal bacio troppo appassionato del sole estivo.
Le donne gravide lo cercano per preparare i capezzoli al sacro rituale dell’allattamento, ammorbidendoli come petali di rosa.
Oleolito di Arnica – Distillato dai fiori solari colti prima che l’alba dissolvesse la rugiada magica della notte.
Disperde i gonfiori come il vento disperde la nebbia mattutina, combatte gli spiriti oscuri dell’infiammazione come la luce scaccia le ombre.
Allevia il lamento dei muscoli tormentati, consola le ossa piegate in direzioni proibite, lenisce la carne che si è tinta dei colori del crepuscolo dopo un incontro violento con la dura realtà.
Questi sono i miei tesori liquidi, custoditi in ampolle di vetro scuro per proteggere gli spiriti che in essi dimorano. Venite a trovarmi nel mio santuario di erbe e rimedi, l’Erboristeria I FIORI DI EUFRASIA, e io, Eufrasia, discendente della semidea della gioia, Vi guiderò nel mondo segreto delle piante e delle loro magie che portano benessere e felicità ai corpi mortali.
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